Come inizia ogni giornata scolastica? Semplice: con l’appello. Gli alunni presenti sono pronti per una nuova giornata di lavoro, mentre quelli che non hanno risposto all’appello dovranno giustificare il motivo per il quale non erano presenti e, se le assenze ingiustificate superano il limite, può accadere di ripetere l’anno. Ebbene, in questa tornata elettorale, sul tema “scuola”, le assenze della coalizione di destra sono veramente tante e non giustificate, a partire dal documento principe che uno schieramento politico presenta all’elettorato: il programma elettorale. Dovranno quindi ripetere l’anno …. cioè le elezioni! Nel documento, infatti, la parola “scuola” non è proprio nominata, se non nell’area della pianificazione urbanistica, dove si fa riferimento alla semplice connettività in fibra ottica ; oppure parlando a caso di “nuovi indirizzi scolastici” nell’ambito lavoro. Peccato che le connessioni che implicano la scuola siano altre e chi aspira al ruolo di amministratore dovrebbe saperlo: un’amministrazione comunale preparata svolge un ruolo di coordinamento, è capace di attrarre portatori di interesse che immettano capitali nella scuola pubblica, svolge politiche di connessione col territorio (per esempio per contribuire a creare percorsi di alternanza scuola/lavoro che siano significativi per alunni e aziende), promuove e sostiene reti scolastiche , impegna fondi (più di 7 milioni negli ultimi cinque anni) per un’edilizia scolastica che non sia solo strutturale, ma che possa essere in grado di creare un ambiente di lavoro stimolante e funzionale. E’ evidente che su questo “compito in classe” la coalizione di destra risulti largamente impreparata . Eppure i proclami emanati negli scorsi giorni a proposito delle politiche giovanili sembravano richiamare ad altro, ma… come si possono mettere i giovani al centro se non si parte dalla scuola? Come si può prevenire il disagio giovanile di alcune fasce di popolazione se non si assegna alla scuola un ruolo sociale a partire dall’opportunità di ampliare l’offerta formativa pomeridiana per togliere i ragazzi dalla strada? Come si investe sui giovani se non si promuovono politiche contro l’abbandono scolastico? La nostra coalizione è stata sempre attenta e continua a mettersi in ascolto e sentire la viva voce della comunità scolastica; l’incontro di Stefania Proietti e della sua coalizione con il mondo della scuola (svolto mercoledì 22) è stato lungo, approfondito e prezioso, grazie al confronto con le dirigenti scolastiche degli istituti comprensivi, con i docenti, con i genitori. Nessun’altra coalizione ha incontrato il mondo della scuola e questo la dice lunga su quanto l’educazione sia prioritaria per coloro che chiedono fiducia ai cittadini. Il riscontro dal mondo della scuola , testimone della nostra continua attenzione, è stato molto positivo e ben augurante su quello che in futuro sarà l’impegno incessante della nostra coalizione verso il mondo della scuola come evidenziato nel nostro programma di governo. A noi non importa se i bimbi che frequentano le scuole elementari non votano: sono il nostro futuro e ci auguriamo che divengano anche un elettorato critico e preparato, in grado di smascherare la totale mancanza di idee e competenze da parte di una coalizione elettorale. Oggi l’assenza di politiche scolastiche da parte di Lega & Co. , tradizione tristemente consolidata , è esemplare. La destra è assente a scuola da sempre: bocciati .