Contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali delle Città Santuario.

Ascoltato il grido di aiuto di tanti cittadini, lavoratori e imprese. Un grande risultato per Assisi!

 

da Assisi Domani

Il contributo a fondo perduto per le attività economiche e commerciali delle Città-Santuario, come ha anche ricordato Giuseppe Conte nella sua recente visita ad Assisi, è diventato realtà. Lo scorso 9 settembre si è aperto, infatti, il canale per la presentazione delle istanze tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

E’ un importante risultato, per nulla scontato, partito l’anno scorso da Assisi, fortemente voluto da Assisi Domani, con la collaborazione di altre Città Santuario come Loreto, Pompei, San Giovanni Rotondo e comuni di piccole e medie dimensioni che, con i propri luoghi di culto e di devozione, meta del pellegrinaggio internazionale, danno prestigio e rilevanza all’Italia intera e che, con il loro tessuto produttivo che vive quasi esclusivamente di turismo, sono messe in ginocchio dalla pandemia. La Città di Assisi amministrata da Stefania Proietti, con il supporto del comitato assisano di #noidimenticati e di Confcommercio Assisi, è stata ancora una volta apripista.

Ricordiamo, infatti, che a novembre dell’anno scorso il Consiglio comunale approvava all’unanimità la mozione del gruppo consiliare di Assisi Domani a firma del capogruppo Cardinali che, unitamente a PD e Movimento Cinque Stelle, supportava ed esortava il Sindaco Stefania Proietti nel continuare a farsi portavoce verso le istituzioni nazionali per il riconoscimento di ristori economici verso quelle piccole attività economiche delle Città Santuario fino ad ora digiune dai benefici economici riconosciuti ad altre attività della filiera del turismo.

La pandemia ha purtroppo causato un danno immane che ha colpito migliaia di attività economiche in tutta Italia e messo a rischio centinaia di miglia di posti di lavoro e le Città Santuario – ce ne sono circa 800 in Italia – maggiormente caratterizzate da un turismo di gruppo in larga misura straniero, sono le più colpite e finora digiune da ristori per le proprie attività economiche.

Profonda riconoscenza, quindi, al Sindaco Stefania Proietti per il fermo assolvimento di un impegno morale e materiale, come anche ai parlamentari umbri e alle istituzioni nazionali per aver ascoltato il grido di bisogno di tanti cittadini, lavoratori e imprese.

E’ ulteriore motivo di soddisfazione di Assisi Domani il fatto che il riconoscimento contributivo ha istituzionalizzato la figura delle “Città Santuario” che potranno, così, fare rete e dove Assisi è sicuramente pronta a fare la propria parte come capofila di un progetto di distretto.