La giunta Proietti è stata sempre attenta alla destinazione delle risorse finanziarie coniugando il miglioramento dell’efficienza e l’efficacia della macchina pubblica con l’ampliamento dei servizi offerti all’intera cittadinanza. Il denaro pubblico è stato ben investito e non sperperato!
L’attuale amministrazione ha contratto mutui senza aumentare il debito pro capite e senza mai accrescere la pressione fiscale, tanto che durante i 5 anni di amministrazione non sono state aumentate né imposte né tasse: emblematico il caso della TARI che non è stata mai aumentata in questi 5 anni, nonostante gli onerosi e crescenti oneri derivanti dai vincoli contrattuali ( grazie a chi ci ha preceduto) ed anzi in alcuni casi di particolare disagio dopo il COVID la TARI è stata ridotta del 14% alle categorie più colpite. Il Comune di Assisi rimane uno dei pochi comuni in Italia dove NON è stata applicata l’addizionale comunale IRPEF e non vi è alcuna previsione di futura applicazione.
Cosimetti parla di risparmiare sulla spesa corrente, senza evidentemente sapere che la rigidità dei bilanci è data proprio dalla ridotta possibilità di spesa corrente destinata in larga parte al costo del personale, ai servizi eseguiti da terzi, alle manutenzioni ordinarie, al sostentamento delle famiglie nel pagamento dei trasporti e delle mense scolastiche. Gli investimenti sulle strade – circa 17 milioni di euro, altro che tre milioni in cinque anni – sono stati immediatamente necessari perché la manutenzione stradale che, al momento dell’insediamento della giunta Proietti, era disastrosa dopo 20 anni di abbandono soprattutto nelle Frazioni!
Il candidato competitor, quando parla di “tagliare le spese correnti”, dimostra palesemente di non conoscere i fondamentali di un bilancio pubblico: ci chiediamo se abbia contezza dell’evoluzione dell’importo destinato al Fondo Crediti Dubbia Esigibilità, raddoppiato in cinque anni senza che la Giunta Proietti abbia aumentato un euro di tasse ai cittadini di Assisi.
L’accensione dei mutui, nella finanza pubblica come in ogni attività economica, è una linea di finanziamento degli investimenti. Investimenti in opere pubbliche che diventano ancora più strategici in un periodo di drammatica crisi economica per i nostri territori come quello che stiamo appunto vivendo.
Se Il candidato Cosimetti ritiene un “debito cattivo” quello fatto per mettere in sicurezza strade principali come Via Ermini, dove la pericolosità era tale da far rischiare la vita a chi attraversava sulle strisce pedonali, o per dare ad Assisi il suo primo asilo nido, gli vogliamo ricordare anche che a questi lavori hanno partecipato molte ditte locali e che le opere pubbliche sono generative, e soprattutto nel drammatico periodo del covid hanno generato lavoro e sviluppo per molte imprese.
Al candidato Cosimetti vogliamo inoltre ricordare ancora una volta come dai bilanci degli ultimi 5 anni si può facilmente rilevare e dedurre che il costo pro-capite del debito pubblico – più semplicemente, la rata annua di rimborso (capitale più interesse) – con la giunta Proietti si è ridotto a meno di 20 Euro ad abitante a fronte dei quasi 100 Euro ad abitante che si avevano con le giunte dei 20 anni precedenti. Osserviamo che tale oculata e attenta gestione delle risorse ha consentito un indebitamento pro-capite e un costo del debito pubblico pro-capite che è meno della metà della citata Perugia e con la importante differenza che le giunte precedenti non avevano mai investito nelle frazioni, mentre oggi possiamo contare rilevanti investimenti e lavori in ogni Frazione.
I comuni che hanno buchi di bilancio e indebitamenti oltre la norma finiscono in dissesto e di conseguenza sui giornali perchè vengono commissariati dalla Prefettura competente e sono oggetto di indagine da parte della magistratura contabile, come recentemente abbiamo visto per alcuni comuni anche in Umbria e non lontano da noi. Il Comune di Assisi ha chiuso i propri bilanci sempre in pareggio e, nonostante la drastica riduzione pandemica delle entrate extratributarie dovute al turismo, anche nel 2021 è stato esempio di efficienza approvando un bilancio preventivo solido e saldo nel termine di legge di dicembre 2020.
Infine, in merito agli interventi, attesi dopo anni di degrado e trascuratezza, sulle strutture culturali e sui principali monumenti civici identitari della Città quali la Rocca Maggiore, la Torre del Popolo, il Teatro Metastasio, le pavimentazioni di Corso Mazzini o via Perlici ed i 47 milioni di opere pubbliche realizzati in questi 5 anni, oltre la metà dei quali con finanziamenti a fondo perduto ottenuti da altri Enti e dall’Europa, lasciamo che siano le cittadine e i cittadini a giudicare.
L’attuale amministrazione è stata ed è caratterizzata da “donne e uomini del fare” con attenzione continua alla persona, specialmente la più fragile, e alla custodia del creato.
Bando alle chiacchiere, contano i fatti di 5 anni di concretezza, nonostante il terremoto e la pandemia ancora in atto!