Pur senza la pubblicazione di un programma definito avevamo già intuito una visione della Città del Candidato dei partiti della destra dai pochi scritti a disposizione. Nell’intervista concessa ad AssisiNewsdalla sua viva voce abbiamo finalmente appreso il suo pensiero. Pensiero chiaro e preciso che sicuramente potrà solo essere dissimulato da future correzioni a scopi prettamente elettorali.

Il Candidato dei partiti della destra ritiene che per Assisi il Turismo e, di conseguenza, tutta la filiera commerciale ad esso connessa non sia affatto una priorità. Anzi addirittura i turisti (quali, quanti, come, non è dato sapere)  torneranno ad Assisi per un cosiddetto “effetto fisiologico” .

Ci preoccupa la visione semplicistica, ci preoccupa la visione di una economia della Città a compartimenti stagni, contraria a quanto predicato da qualsiasi testo base di Economia.

Ci preoccupa il ritenere un asse portante del benessere e sviluppo della nostra Città quasi un orpello scontato.

Ci preoccupa anche la totale inconsapevolezza da parte del Candidato dei partiti della destra delle mancate entrate extratributarie conseguenza dell’azzeramento del turismo: nel bilancio del Comune di Assisi, causa covid, mancano milioni di euro che venivano usati per contribuire alle mense scolastiche, agli scuolabus, a calmierare la TARI per cittadini e imprese, oltre che per progetti di promozione e cultura. E nel bilancio del Comune di Assisi mancano anche le entrate tributarieche le oltre mille imprese della filiera del turismo non riescono più a pagare. Tant’è che, come risultante dalrapporto di Bankitalia per l’Umbria pubblicato appena qualche giorno fa, le entrate interessate dagli effetti della crisi pandemica rappresentano circa il 60% delle entrate correnti dei Comuni umbri. E nel PIL di Assisi, la città che da sola porta il 25% delle presenze turistiche regionali, il peso specifico del turismo è molto maggiore che in ogni altra città dell’Umbria.

Ma lo sa il Candidato dei partiti della destra che nel turismo lavorano oltre 2000 persone ad Assisi?

Il turismo non è una priorità”… è veramente questa la visione dei partiti della destra per la Città di Assisi?

E dove dovremmo trovare allora un notevole sviluppo economico ed occupazionale? Lo dovremmo trovare solo nella “formazione di alte figure professionali nel cloud e nella interconnessione fra i macchinari”?

Assisi domani non vive nel virtuale, non sogna nel cloud.  Assisi Domani vive con i piedi ben piantati a terra e vuole far giocare ad Assisi  tutte le carte a disposizione compreso certamente fra le più importanti il Turismo ed il Commercio.