Questa mattina presso la struttura della Pro Loco di Rivotorto, il Sindaco Proietti, il Vicesindaco Stoppini, gli Assessori Travicelli e Cavallucci, e i Consiglieri Migliosi, Masciolini e Sdringola, hanno incontrato quattro giovani profughi che in virtù della convenzione stipulata ad inizio novembre tra il Comune di Assisi e la Caritas Diocesana che li accoglie, prestano gratuitamente la loro opera accanto agli operai del comune.

I ragazzi, provvisti da Caritas degli appositi abiti da lavoro e dei previsti dispositivi di protezione individuale, istruiti e guidati dagli operai del Comune, faranno attività di piccola manutenzione. Presenti all’incontro Il direttore Caritas Diocesana sr. Elisa Carta, il direttore della Fondazione Diocesana Timoteo Carpita e la responsabile dei servizi sociali di Assisi Angela Gatto. L’occasione dell’incontro è stata l’opportunità per far percepire ai ragazzi la gratitudine della cittadinanza per la loro opera volontaria di collaborazione, mitigando il giudizio spesso critico della popolazione legato alla loro presenza inoperosa.

Ci sono stati momenti di conversazione dove ciascuno di loro ha raccontato la propria esperienza di vita, le loro origini, le loro speranze. L’Amministrazione comunale alla fine dell’esperienza fornirà a ciascuno un attestato che potranno esibire in futuro come curriculum, che certifica la continuità, la serietà e la tipologia dell’attività svolta. L’incontro è avvenuto in un clima sereno e conviviale il tutto allietato da una piccola colazione informale.

Questa collaborazione è stata possibile attraverso la riproposizione della “convenzione non onerosa per iniziativa formativa lavorativa volta all’impiego di migranti” accolti nelle strutture della Diocesi come integrazione al nostro personale dei servizi operativi, già sperimentata nel giugno 2015 con diverso soggetto ma poi decaduta. Questa permette di utilizzare i giovani migranti accolti nelle strutture del nostro territorio che se lasciati senza fare nulla rischiano di cadere nelle maglie dello spaccio, dell’accattonaggio o della prostituzione.

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2016-11-26